COORDINAMENTO
GENITORI

DEMOCRATICI
DELLA TOSCANA
logo CGD - torna alla pagina della Toscana
 
 

STATUTO

Titolo I – L’associazione

Art. 1 – Denominazione e sede

E' costituita una Associazione, senza fini di lucro, denominata "COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI della TOSCANA), organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS)”, in seguito indicata come C.G.D. della TOSCANA, associazione di associazioni.

La stessa si definisce come rete dei CGD Locali della Toscana, di seguito indicati come associati, che, in quanto tali, aderiscono al Coordinamento Genitori Democratici Nazionale, riconoscendosi nei valori che rappresenta.

Il C.G.D. della Toscana individua nella scuola, nella quale agisce come associazione locale di genitori di allievi, l’ambito prioritario della sua attività.

Il C.G.D. della Toscana ha sede in Prato, via Verdi 40, ed indirizza la propria attività nei rapporti con la Regione e con altre strutture e enti di livello regionale . Dell’acronimo ONLUS si farà menzione in ogni atto e corrispondenza dell’Associazione.

Art. 2 - Finalità

Il Coordinamento Genitori Democratici ha lo scopo di coordinare, raccordare mettere in sinergia i C.G.D. Locali della regione Toscana che di esso sono i soggetti costituenti e aderenti, nonché di promuovere la costituzione di nuovi C.G.D. locali.
Il C.G.D. della Toscana è un'Associazione che ha per obiettivo esclusivo il perseguimento di finalità di solidarietà sociale.
L'Associazione, ispirandosi ai valori di laicità, democrazia, libertà e uguaglianza della Costituzione Repubblicana, promuove nella famiglia, nella scuola e nella società il pieno riconoscimento del diritto delle bambine e dei bambini, delle adolescenti e degli adolescenti ad essere considerati persona, a crescere in piena autonomia, salute, dignità e favorisce l'affermazione di una nuova cultura dell'infanzia e dell'adolescenza.
Il C.G.D. della Toscana promuove la cultura della pace e della non violenza e opera per fini di solidarietà e di promozione culturale, sociale e umana, nella consapevolezza che i problemi dell'infanzia e dell'adolescenza possono essere risolti solo nella prospettiva di un diverso rapporto tra il Nord e il Sud del mondo, di un comune impegno per la difesa della natura e dell'ambiente, del rispetto e della valorizzazione delle diversità etniche, culturali e religiosi, del pieno riconoscimento dei diritti dei deboli e degli svantaggiati.
Il COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI della Toscana (ONLUS), si propone di contribuire alla piena realizzazione di una scuola pubblica, democratica, laica, moderna e qualificata intesa come luogo privilegiato di crescita umana e di formazione civile e culturale dei bambini e dei ragazzi in un rapporto dinamico con il territorio e a tal fine sollecita l'impegno dei genitori e la collaborazione con tutte le componenti della scuola: insegnanti, personale direttivo, non docenti e studenti.
Il C.G.D. Della Toscana si propone di:

  • realizzare attività e iniziative per approfondire e allargare la conoscenza del fenomeno della violenza all'infanzia e all'adolescenza in tutti i suoi aspetti e su di esso intervenire ricercando la collaborazione di altre associazioni, enti, istituzioni, esperti;
  • promuovere e valorizzare il diritto alla salute dei bambini e delle bambine degli e delle adolescenti, intesa come stato di benessere psicofisico e sociale, realizzando iniziative di ricerca e studio e attività di educazione alla salute, favorendo la sensibilizzazione e l'informazione nella famiglia, nella scuola, nelle strutture socio-sanitarie, tra gli operatori e le associazioni;
  • rivolgere particolare attenzione alla dimensione della sessualità intesa come conoscenza di sé e del proprio corpo, rispetto della differenza, accettazione dell'altro;
  • rivolgere particolare attenzione alla condizione psicologica, educativa, sanitaria e scolastica dei bambini immigrati in Italia o appartenenti ad altre minoranze, promuovendo iniziative che favoriscono la nascita di una società multiculturale che integri senza omologare o assimilare;
  • prendere iniziative in Italia nel campo dell'educazione allo sviluppo nonché nel campo della cooperazione internazionale con particolare attenzione ai problemi dell'infanzia, della famiglia, della scuola nei Paesi in via di sviluppo;
  • promuovere ricerche, studi, iniziative, attività scientifiche e culturali, sul piano nazionale e internazionale, anche attraverso le forme più appropriate di collaborazione e mutuo scambio di esperienze con istituzioni pubbliche e private;
  • realizzare iniziative e attività di documentazione e a tal fine curare la dotazione di attrezzature idonee (archivi, biblioteche, audiovisivi, ecc.);
  • promuovere la pubblicazione di materiali di ricerca, documentazione, informazione;
  • organizzare iniziative di aggiornamento per genitori, insegnanti, operatori sociosanitari, ecc.;
  • favorire sempre più ampi momenti di incontro tra i giovani e adulti, tra genitori, insegnanti, studenti ed esperti per approfondire i problemi, elaborare soluzioni, sollecitare l'impegno e gli interventi della società in tutte le sue istanze (di studio, di informazione e di ricerca, di azione politica, sociale e amministrativa);
  • operare per sempre più efficaci e generalizzati interventi di prevenzione dell'handicap da parte delle strutture pubbliche; per iniziative di informazione e sensibilizzazione dei genitori e degli insegnanti per affermare il riconoscimento del diritto alle pari opportunità per i portatori di handicap e del diritto al sostegno per loro famiglie;
  • svolgere azione di sensibilizzazione nei confronti delle famiglie, della scuola, delle istituzioni per iniziative di prevenzione del dialogo giovanile, dell'emarginazione e delle tossicodipendenze, coerentemente inserita nel complessivo processo formativo e per sollecitare dalle strutture pubbliche e private efficaci interventi di prevenzione, di recupero e di cura;
  • favorire la più alta sensibilizzazione verso tutti gli aspetti connessi alla difesa dell'ecosistema del pianeta;
  • impegnarsi in attività di ricerca e di elaborazione relative ai problemi della comunicazione (mass-media, pubblicità, ecc.), delle nuove tecnologie ed in particolare dei loro rapporti con l'educazione e con la scuola;
  • realizzare attività di servizio nei settori dell'educazione, della prevenzione, del tempo libero.

Non si svolgeranno attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione delle attività ad esse direttamente connesse che saranno realizzate nei limiti e alle condizioni disposte dal D.Lgs. 460/97.
Gli scopi dell’associazione rientrano fra quelli previsti dai punti 4 e 10 dell’articolo 10 co.1 del D.Lgs. 460/97.

Titolo II – L’articolazione

Art. 3 – Coordinamento territoriale

Il C.G.D. della Toscana organizza ulteriori momenti di coordinamento, di collegamento e/o di consultazione di dimensione regionale per il raggiungimento di obiettivi di comune interesse anche ai fini della promozione di ulteriori realtà locali. Laddove devono essere espressi rappresentanti dell’associazione all'interno di organismi pubblici o privati di ambito regionale, il C.G.D. opera la consultazione fra i C.G.D. locali. Il coordinamento avviene in forma permanente attraverso l’esecutivo espresso annualmente dall'assemblea delle associazioni aderenti.

Art. 4 – Associazioni esterne

L'ammissione delle realtà associative esterne è regolata dalle seguenti modalità:

  1. domanda di ammissione al Coordinatore del C.G.D. della Toscana con dichiarazione di accettazione dello statuto;
  2. acquisizione del parere del Comitato dei Garanti;
  3. delibera dell’Esecutivo Regionale;
  4. approvazione a ratifica dell'Assemblea.

Art 5 – Autonomia organismi aderenti

I C.G.D. locali e le associazioni esterne aderenti al C.G.D. della Toscana conservano la propria completa autonomia giuridica, finanziaria, amministrativa e contabile anche nei rapporti con terzi.

Art. 6 – Modalità di partecipazione a organismi esterni

La partecipazione ad organismi a carattere nazionale e internazionale è riservata al C.G.D. nazionale.
La partecipazione ad organismi a carattere regionale è riservata al C.G.D. della Toscana.
La partecipazione ad organismi a carattere locale è riservata ai C.G.D. Locali.
L'adesione del C.G.D. della Toscana a organismi a carattere regionale e la partecipazione a iniziative, manifestazioni ecc. di qualsiasi livello non possono essere in contrasto con posizioni e orientamenti espressi a livello nazionale.

Titolo III – I soci

Art. 7 – Adesioni

Aderiscono al C.G.D. della Toscana e ne fanno parte costitutiva i C.G.D. Locali della Toscana che si riconoscono nello statuto del C.G.D. Nazionale, e le associazioni esterne che aderiscono allo statuto del C.G.D. della Toscana.

L’ammissione dei C.G.D. Locali è subordinata alla verifica del riconoscimento di costituzione di C.G.D. Locale, con le forme previste dallo Statuto Nazionale;
L’ammissione delle associazioni esterne è subordinata alla verifica della documentazione idonea che dimostra l’adesione al presente statuto.

Art. 8 - Diritti e doveri dei soci

I C.G.D. Locali e le associazioni esterne associati al C.G.D. della Toscana danno la loro attività ed effettuano le loro prestazioni in modo volontario, libero e gratuito.
E’ tassativamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
I rappresentanti di ciascun C.G.D. associato, maggiore di età, hanno diritto di voto in assemblea e negli organismi di cui fanno parte.
Ogni associazione costitutiva del C.G.D. della Toscana è tenuta al versamento annuale della quota associativa.

Art. 9 - Decadenza dei Soci

Il C.G.D. Locale o l’associazione esterna che abbia aderito al C.G.D. della Toscana, perde la qualità di associato nei seguenti casi:

  • dimissione volontaria;
  • morosità protrattasi per due anni dalla scadenza del versamento richiesto;
  • violazione delle regole contenute nello statuto, formalizzata da apposita delibera dell’Assemblea su proposta dell’Esecutivo.

Titolo IV – Gli organi

Art. 10 - Assemblea

L’Assemblea è il massimo organo deliberante del C.G.D. della Toscana; si svolge di norma una volta l'anno e vi partecipano i rappresentanti dei C.G.D. Locali della Toscana e delle associazioni esterne aderenti, in regola con il versamento della quota annua.
Il numero dei rappresentanti per ogni C.G.D. Locale è fissato in 1 rappresentante per C.G.D. e 1 ogni 10 iscritti.
Il numero dei rappresentanti per ogni associazione esterna aderente è fissato in 1 rappresentante per associazione.
L’Assemblea è convocata mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta, o per fax, o e-mail, o telefono.
Le delibere dell’assemblea e i bilanci approvati dalla stessa, saranno raccolte in apposito fascicolo nella sede a disposizione degli associati.

L’Assemblea è convocata, su indicazione dell’Esecutivo regionale, dal Coordinatore che la presiede per:

  • discutere, definire e approvare le linee programmatiche del C.G.D. della Toscana;
  • definire il numero dei componenti dell’Esecutivo regionale;
  • eleggere l’Esecutivo regionale;
  • eleggere il Collegio dei Revisori dei conti, non necessariamente tra gli associati, in numero non inferiore a tre e non superiore a cinque;
  • approvare le modifiche dello statuto;
  • approvare entro il 30 giugno il rendiconto economico e finanziario dell'anno precedente predisposto a cura della Segreteria e corredato da una relazione del Collegio dei Revisori;
  • modificare la composizione della rappresentanza dei CGD Locali;
  • deliberare la decadenza dal C.G.D. della Toscana delle associazioni costitutive che abbiano violato lo statuto regionale;
  • deliberare lo scioglimento dell’Associazione e, sentito l’organo di controllo, la destinazione dell’eventuale patrimonio residuo.

Art. 11 - Esecutivo

L’Esecutivo è eletto dall’Assemblea e dura in carica un anno.
L’Esecutivo del C.G.D. della Toscana:

  • elegge nel suo seno il Coordinatore;
  • può eleggere un vice-coordinatore;
  • nomina un Tesoriere;
  • accoglie le domande di adesione all’associazione;
  • predispone entro il 30 aprile il rendiconto economico e finanziario dell'anno precedente, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • predispone e attua il programma annuale dell'associazione;
  • esamina, promuove e approva iniziative e programmi di attività in armonia con il programma annuale e con lo statuto ogniqualvolta se ne presenti l'opportunità;
  • designa i propri rappresentanti in enti e istituzioni;
  • delibera di convocare l'assemblea degli aderenti;
  • delibera le quote associative annue;
  • coopta nuovi membri nell’ Esecutivo;
  • con deliberazione motivata adottata a maggioranza di due terzi, può dichiarare la decadenza dei membri dell’Esecutivo stesso per constatata incompatibilità coi fini del C.G.D.;
  • propone all’Assemblea la decadenza dei soci che abbiano violato le regole contenute nello statuto;
  • propone all'Assemblea lo scioglimento dell'Associazione;
  • autorizza il rappresentante legale del C.G.D. della Toscana a stare in giudizio a tutela dei diritti dell'Associazione;
  • si riunisce ogni qualvolta il Coordinatore lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta da almeno un componente senza formalità;
  • le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti.

Art. 12 - Coordinatore

Il Coordinatore è eletto dall’Esecutivo e dura in carica un anno.
La carica non può essere ricoperta dalla stessa persona per più di due anni consecutivi.
Il Coordinatore rappresenta il C.G.D. della Toscana sia legalmente che in ogni suo rapporto con l'esterno; convoca l'Assemblea su proposta della Segreteria e la presiede. Convoca e presiede l’Esecutivo. In caso di assenza o impedimento del Coordinatore, la rappresentanza legale e le funzioni del Coordinatore verranno assunte dal vice-Coordinatore. Coordina gli aspetti organizzativi del C.G.D. della Toscana e i rapporti con le Istituzioni Regionali della Toscana.

Art. 13 - Vice-Coordinatore

Il Vice-Coordinatore è eletto dall’Esecutivo e dura in carica un anno.
La carica non può essere ricoperta dalla stessa persona per più di due anni consecutivi.
Il Vice-Coordinatore svolge le funzioni del Coordinatore in caso di sua assenza o impedimento.

Art. 14 -Tesoriere

Il Tesoriere è eletto dall’Esecutivo e dura in carica un anno.
La carica non può essere ricoperta dalla stessa persona per più di due anni consecutivi.
Il Tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione, si incarica della tenuta dei libri contabili, delle riscossioni e dei pagamenti, opera sui conti correnti con firma congiunta con il Coordinatore.

Art. 15 - Revisori

Il Collegio dei Revisori, che è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni, ha funzioni di controllo contabile sull'attività del C.G.D. della Toscana provvede al riscontro degli atti di gestione, effettua le verifiche di cassa ed esamina i bilanci redigendo apposite relazioni. I Revisori possono assistere alle riunioni dell’Esecutivo.

Titolo V – Il patrimonio

Art. 16 - Fondo associativo

Il fondo associativo del C.G.D. Della Toscana è costituito da:

  • quote associative versate dai C.G.D. locali e dalle associazioni esterne aderenti, nella misura stabilita annualmente dall’Esecutivo;
  • contributi da Enti pubblici e privati;
  • sottoscrizioni, lasciti e donazioni;
  • proventi derivanti dalle attività istituzionali e dalle attività direttamente connesse.

Le quote associative sono nominative e intrasmissibili.

Art. 17 - Gratuità delle prestazioni dei CGD Locali associati

Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle finalità istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura.
Nel caso in cui uno o più componenti dell’associazione sia chiamato in virtù di proprie competenze specifiche a svolgere attività professionale a favore dell’associazione potrà essere retribuito per queste specifiche funzioni, fermo restando che nulla dovrà essere riconosciuto a fronte dell’attività di associato svolta.
La eventuale corresponsione di emolumenti individuali ai componenti gli organi amministrativi e di controllo non potrà superare il compenso massimo stabilito dal D.P.R. 645 del 10.10.94 e dal D.L. 239 del 21.06.95 convertito in legge n° 336 del 3.o8.95 e successive modifiche e integrazioni, per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni.

Art. 18 – Esercizio Finanziario

La durata dell’esercizio finanziario è annuale, inizia il 1° gennaio e finisce il 31 dicembre di ogni anno.
L’associazione redige scritture contabili cronologiche e sistematiche atte ad esprimere con compiutezza e analiticità le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione.
Redige inoltre, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale, un apposito documento che rappresenti la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’associazione, distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali, con obbligo di conservazione delle scritture e della documentazione ai sensi di legge. Per le attività direttamente connesse verrà tenuta una contabilità separata.
Gli obblighi di legge si considereranno assolti quando la contabilità consti dal libro giornale e dal libro inventari tenuti ai sensi degli art. 2216 e 2217 del C.C.

Titolo VI – Disposizioni finali

Art. 19 - Durata e scioglimento

L’Associazione ha durata illimitata.
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea.
Il patrimonio residuo sarà devoluto, secondo le indicazioni dell’Assemblea, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 co.190 della legge n°662 del 23.12.96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 20 – Autorizzazioni e responsabilità

I singoli cittadini, i rappresentanti dei C.G.D. locali e delle associazioni esterne aderenti al C.G.D. della Toscana, ma non autorizzati espressamente ad agire in nome e per suo conto, rispondono direttamente di ogni conseguenza di ordine patrimoniale per le proprie iniziative.

 

STATUTO REGISTRATO presso l’Agenzia delle Entrate di Prato il 13 Giugno 2003 al n.2517 vol.26
COMUNICAZIONE ONLUS depositata presso l’Agenzia delle Entrate di Firenze, il 3 luglio 2003 al n. 3086

 

<-- torna alla pagina della Toscana

 

e-mail: cgdtoscana@mail.genitoridemocratici.it